venerdì 14 novembre 2025

Back to friends (sombr)

 




Touch my body tender
'Cause the feeling makes me weak
Kicking off the covers
I see the ceiling, while you're looking down at me
How can we go back to being friends
When we just shared a bed?
How can you look at me and pretend
I'm someone you've never met?
It was last December
You were layin' on my chest
I still remember
I was scared to take a breath, didn't want you to move your head
How can we go back to being friends
When we just shared a bed? (Yeah)
How can you look at me and pretend
I'm someone you've never met?
The devil in your eyes
Won't deny the lies
You've sold, I'm holding on too tight
While you let go, this is casual
How can we go back to being friends
When we just shared a bed? (Yeah)
How can you look at me and pretend
I'm someone you've never met?
How can we go back to being friends
When we just shared a bed? (Yeah)
How can you look at me and pretend
I'm someone you've never met?
I'm someone you've never met
Oh yeah

domenica 3 marzo 2024

Tuta gold (Mahmood)

 La migliore, Sanremo 2024




Se partirò a Budapest, ti ricorderai

Dei giorni in tenda, quella moonlight

Fumando fino all'alba, non cambierai

E non cambierò, fottendomi la testa in un night

Soffrire può sembrare un po' fake

Se curi le tue lacrime ad un rave

Maglia bianca, oro sui denti, blue jeans

Non paragonarmi a una bitch così

Non era abbastanza, noi soli sulla Jeep

Ma non sono bravo a rincorrere

Cinque cellulari nella tuta gold

Baby, non richiamerò

Ballavamo nella zona nord

Quando mi chiamavi fra'

Con i fiori, fiori nella tuta gold

Tu ne fumavi la metà

Mi passerà, ricorderò

I gilet neri pieni di zucchero

Cambio il numero

Cinque cellulari nella tuta gold

Baby, non richiamerò

Dov'è la fiducia? Diventata arida

È come l'aria del Sahara

Mi raccontavi storie di gente senza dire

Mai il nome, nome, nome

Come l'amico tuo in prigione, ma

A stare nel quartiere serve fottuta personalità

Se partirai, dimmi tua madre chi la consolerà?

Maglia bianca, oro sui denti, blue jeans

Non paragonarmi a una bitch così

Non era abbastanza, noi soli sulla Jeep

Ma non sono bravo a rincorrere

Cinque cellulari nella tuta gold

Baby, non richiamerò

Ballavamo nella zona nord

Quando mi chiamavi fra'

Con i fiori, fiori nella tuta gold

Tu ne fumavi la metà

Mi passerà, ricorderò

I gilet neri pieni di zucchero

Cambio il numero

Cinque cellulari nella tuta gold

Baby, non richiamerò

Mi hanno fatto bene le offese

Quando fuori dalle medie le ho prese e ho pianto

Dicevi, "Ritornatene al tuo paese"

Lo sai che non porto rancore

Anche se papà mi richiederà

Di cambiare cognome

Ballavamo nella zona nord

Quando mi chiamavi fra'

Con i fiori, fiori nella tuta gold

Tu ne fumavi la metà

Mi passerà, ricorderò

I gilet neri pieni di zucchero

Cambio il numero

Cinque cellulari nella tuta gold

Baby, non richiamerò

Cinque cellulari nella tuta gold

Baby, non richiamerò

giovedì 25 gennaio 2024

Sfida Laprecurstrice al Fantasanremo e vinci un gioiello per il tuo smartphone

 Sfidami nella Lega Laprecurstrice al Fantasanremo.




In palio un gioiello per smartphone in regalo!



Per vincere il premio in palio i partecipanti dovranno iscrivere la loro squadra al Fantasanremo e alla Lega Laprecurstrice, e risultare tra i follower del blog  laprecurstrice.blogspot.com 



La mia squadra in campo




Che vinca il migliore!


domenica 23 aprile 2023

Stra-vaganza in Provenza a Pasqua con la Popi

 Difficile interessare i bambini ai viaggi?

non se si dorme nella casetta delle fate, o su una chiatta sul canale, se si cammina in un canyon di ocra rossa, o in una miniera circondati da quadri di Van Gogh che cambiano ogni secondo.

Questo e molto altro lo potete trovare in Provenza, regione nel sud est della Francia, molto comoda da 
raggiungere da Torino e dal nord ovest in generale, tra l'altro attraversando paesaggi montani davvero splendidi come la Val di Susa, il Briançonnais, il Sisteron.

Noi, per le vacanze di Pasqua, abbiamo proposto a nostra figlia di 6 anni un viaggio-scoperta di 6 giorni, organizzato all'ultimo come nostro solito e perfezionato strada facendo, aggiungendo anche qualche pizzico di fortuna (non solo per il meteo) e di originalità.

Ne è uscita fuori una Stra-vaganza in Provenza niente male!


Giorno 1 (Torino-Parco del Verdon)

Ci vogliono più di 4 ore di macchina, per cui meglio gustarsi il percorso: meravigliosa la salita al colle 


del Monginevro attraversando la Val di Susa, ammirando le bellissime rocce del Briançonnais e fermandosi per una tappa pic-nic sulle rive del Lago di Serre-Ponçon , per poi proseguire fino a Tallard, ottima per una sosta con i bambini perchè, oltre a un castello da cui si gode di una bellissima vista sulla valle, ha anche un grazioso tranquillo parco giochi proprio vicino al suo cancello. 

E così, si arriva alla location scelta per il nostro primo pernottamento: vogliamo proprio partire col botto e mantenere alto l'entusiasmo della bimba che scopre la Francia per la prima volta, ci fermiamo così alla Ferme de Castellane, nel parco del Verdon, per dormire nientepocodimenoche ... ... ...

nella casetta delle fate!!!

Il campeggio merita, i gestori sono molto disponibili, le soluzioni abitative sono una più originale dell'altra, e per il periodo estivo è presente anche una piscina. 

La casetta delle fate ha conquistato tutti: interamente in legno dentro e fuori, calduccia e accogliente, e ... rigorosamente senza bidet.

Giorno 2 (Verdon-Bonnieux)

Il mattino siamo partiti con molta calma, è stato difficile lasciare la nostra casetta e ce la siamo presa comoda, coccolati dal caffè offerto dai gestori. 

La prima tappa era il lago di Sainte-Croix: per arrivarci la strada è spettacolare, si passa in gole strette, con la montagna 'tagliata' apposta per far passare le due piccole corsie, panorama mozzafiato garantito da ammirare in piazzole di sosta. Dove il fiume incontra il lago è d'obbligo scendere vicino all'acqua e noleggiare i pedalò con cui addentrarsi nelle gole del Verdon: in 30 min di pedalata c'è tutto il tempo per andare e tornare con calma. 

Sulla sponda a nord, vicino al parcheggio del noleggio pedalò, c'è un piccolo tavolino da pic-nic semi-nascosto: se avete la fortuna di trovarlo libero potete mangiare i vostri panini all'ombra e con una vista fantastica del lago, dopodichè la spiaggetta sarà tutta dei bimbi!

Terminata l'esperienza del lago è il momento di gustare una buona crepe francese: 
il paesino di Moustiers-Sainte-Marie è da non perdere, noi siamo rimasti senza parole. 

Lì troverete diverse buone creperie, ristoranti, bar, ma soprattutto un paesaggio davvero unico. Se avete tempo (e gambe) salite fino alla cappella.

Bene, ora siamo pronti per scendere in pianura, tra i campi di lavanda (purtroppo al momento non ancora in fiore).

I nostri prossimi tre pernottamenti saranno al Residence Odalys les 4 Soleils a Bonnieux :


una scelta ottima come base per visitare i paesini attorno, nel confort di appartamenti spaziosi, nel verde, e con una comoda piscina per far divertire i bambini (riscaldata), un piccolo parco giochi, e nel nostro caso una vista spettacolare direttamente sui campi di lavanda e il paesino di Bonnieux, arroccato poco più avanti.


Giorno 3 (Roussillon)  

L'attività di oggi è quella che documentandomi sui vari blog e siti per organizzare la vacanza mi aveva attirata di più: il sentiero dell'ocra 


Vestiti con abbigliamento e scarpe 'sporcabili' (e un opportuno cambio per la bimba) ci dirigiamo quindi a Roussillon dove proprio all'imbocco del paese inizia il sentiero: un ingresso a pagamento (3 €, solo per gli adulti) e si passeggia in un ambiente surreale, tra sabbia rossa che sporca qualsiasi cosa, panorama stile Monument Valley, rocce a strapiombo, bosco fitto. Ci sono due percorsi, tutti accessibili ai bambini che camminano da soli: il più breve dura una mezz'oretta, anche meno, il più lungo arriva fino ad altre rocce poco più lontane, e secondo me tanto vale fare il percorso più lungo. Il posto più panoramico è quello che si vede in tutte le foto, e si trova subito all'inizio, nel resto del sentiero ci sono degli affacci sulle rocce, e non più la spianata di sabbia che si trova all'inizio, ma è una bella esperienza comunque.

Terminato il giro nel sentiero è d'obbligo un giretto nel paese di Roussillon, che deve il suo nome alla pietra rossa con cui sono costruite le case. E' molto turistico, ma nel periodo pasquale tutto sommato è visitabile senza troppa folla, trovando anche posto nei vari café.

Dopo di che, per continuare sul tema dell'ocra, il nostro programma prevedeva la visita alla miniera d'ocra di Bruoux, ma una volta arrivati lì ci hanno informati che erano al completo per la giornata:
le visite sono tutte guidate, e quindi i posti limitati. Per fortuna ci fermavamo anche l'indomani, abbiamo quindi prenotato per il mattino seguente e siamo tornati al residence a fare i compiti (finita la pacchia con le elementari) e sguazzare in piscina.


Giorno 4 (Miniere Bruoux-Isle sur la Sorgue)


L'indomani in perfetto orario ci presentiamo all'ingresso delle miniere: la visita è in francese, e per chi non lo conosce sono disponibili dei tablet con le spiegazioni nelle varie lingue. 

Il personale è gentilissimo, ci guida dentro la miniera, ormai in disuso e molto particolare, ci spiega tutto dell'ocra, dei suoi colori, tocchiamo con mano polvere di ocra gialla e rossa, ammiriamo i grandi passaggi scavati nella roccia, come un enorme labirinto, le pozze sotterranee, le coltivazioni di champignon. Sembra incredibile pensare che sotto la montagna sia stato scavato tutto questo.



Dopo aver preso un immancabile ricordino di acquerelli a base d'ocra, procediamo con la tappa successiva: 

il bellissimo paese di Isle-sur-la-Sorgue, con i suoi canali, i suoi mulini, i suoi brocantes.

Lungo i canali moltissimi negozi di antiquariato, modernariato, accessori stranissimi per la casa, oltre che una marea di ristorantini, bar e café. 



Dopo aver ispezionato ogni viuzza (ed essere entrata in ogni negozietto) si è fatta ormai sera.

Ci spostiamo quindi nell'ultima tappa della giornata, e di questa parte della vacanza: il piccolissimo paesino di Lacoste, dove si trova il castello del mitico marchese de Sade. Lo visitiamo ormai in notturna, il paesino è suggestivo, tutto arroccato, con case in pietra e stradine strette. Nessuno in giro a parte qualche ragazzo del luogo. Chiudono le botteghe degli artigiani, 


chiudono le gallerie d'arte. Il paesino ha un'aria spettrale: provo a camminare fino al castello (io, perchè la bambina si è già ritirata in auto con il suo papà, aveva 'paura'), ma a un certo punto finisce l'illuminazione, davanti a me, sotto le mura del castello, solo una porta aperta su uno spazio completamente buio... no, direi che è il momento di rientrare anche per me.


Giorno 5 (Les Baux-de-Provence--Arles)

E' arrivato il momento di lasciare il nostro residence. Siamo stati bene, era molto comodo e aveva tutto quello che ci serviva, soprattutto una comoda cucina: la formula di scegliere alloggi con cucina si è rivelata ottima per evitare di mangiare sempre fuori, risparmiando e permettendoci di goderci di più i posti scelti per i nostri pernottamenti.

Il nostro viaggio procede verso sud, verso un ultimo pernottamento che si rivelerà essere la 'chicca' della nostra Stra-vaganza...


ma prima una tappa per assistere al meraviglioso spettacolo al Carriere des Lumières à Les-Baux-de-Provence: il paesaggio cambia, la roccia cambia, niente più ocra, niente più rosso e nemmeno giallo, ora siamo nel bianco più bianco. La bauxite. Le miniere di bauxite sono enormi, i blocchi sono estratti in dimensioni giganti, tanto da lasciare le pareti che sembrano schermi tagliati con dei raggi laser. E proprio in una miniera abbandonata è stato allestito lo spettacolo des Lumières: proiezioni di quadri famosi accolgono i visitatori all'interno di ogni parete della miniera, ti accerchiano accompagnate dalla musica, sono anche sul soffitto, e sul pavimento, le immagini si muovono, i personaggi si muovono, si è completamente immersi nell'arte. Davvero da non perdere.

Poco dopo la miniera, il paese di Les-Baux-de-Provence è un'altra tappa obbligata: tutto pedonale, con le sue case in pietra è una bomboniera da gustare passeggiando lentamente, su fino alla spianata del castello da cui si vede un panorama vastissimo.


Siamo ormai al pomeriggio, e, data la particolarità del nostro prossimo luogo di pernottamento, decidiamo di andarci subito: dormiremo su una peniche sul canale di Arles!

Dopo qualche difficoltà a trovare la nostra barca (non è che proprio sui fiumi ci siano le porte con i numeri civici), finalmente la vediamo.

E' proprio come in foto, è sicuramente lei!

I proprietari non ci sono, siamo arrivati troppo presto, tanto vale fare un giro a Arles e tornare dopo.

La città è a due passi, ma c'è qualcosa di strano: 

ci sono transenne di ferro lungo tutta la via principale.


Leggiamo i manifesti: è il periodo delle corride di Pasqua!

Ci fermiamo a prendere una crepe a un chiosco nella via transennata, sembra tutto già finito, in fondo è la sera dell'ultimo giorno, probabilmente stanno smontando tutto. Invece verso le 18:30 la strada si anima, la polizia locale incatena meglio gli sbarramenti, arriva la banda, arrivano gruppi di ragazzi del posto, alcuni con bandane rosse in testa... e poi arrivano i tori! Corrono liberi nelle strade guidati da donne a cavallo, e uomini e ragazzi del posto gli corrono dietro, cercando di far rallentare il toro, a volte riescono a buttarlo a terra, il più delle volte si fanno male e escono dalle transenne doloranti.

Che spettacolo particolare!

E' la rappresentazione dei 'abrivados' e 'bandidos', cioè i momenti in cui i tori venivano accompagnati dai campi alla città per partecipare alle corride, (e quindi i padroni e i contadini cercavano di trattenerli) e poi tornavano nei campi. 

Dopo questa interessante e inaspettata sorpresa, torniamo alla nostra chiatta dove nel frattempo sono 
arrivati i proprietari, e possiamo entrare nella nostra stanza: è 

proprio la stanza del timone, con anche una cucina, il bagno, e un comodissimo letto! Staremo benissimo! 

Ci prepariamo una buona cenetta che consumiamo ovviamente a bordo, e poi buonanotte!


Giorno 6 (Arles-Torino)

Svegliarsi in mezzo al canale è meraviglioso. La barca non si muove per nulla e abbiamo dormito benissimo.

I padroni di casa ci hanno lasciato appeso fuori dalla cabina un 


sacchetto di pain au chocolat e croissant, che carini! Così possiamo far colazione (e i compiti) guardando il canneto e sbirciando dalla cabina di comando. 




Poi, approfittando della gentilezza dei padroni di casa che ci hanno lasciato a disposizione le biciclette, proviamo a raggiungere il mare della Camargue.... ma è decisamente troppo lontano, e ci aspettano 5 ore di strada per rientrare a Torino, per cui, a malincuore, dobbiamo lasciare la peniche e ripartire. 



Tuttavia, prima di lasciare definitivamente (per ora) la Francia, scegliamo di fare una tappa a Aix-en-Provence, in fondo non abbiamo ancora visitato una cittadina.

La città è meravigliosa, molto viva, turistica, universitaria, con fantastici negozietti in stile provenzale, ma anche boutique di moda e gallerie d'arte... bisognerebbe rimanerci molto di più, ma abbiamo solo tempo per una veloce crepe: ci fermiamo da Crespella-bar-à-crepes e devo dire che non potevamo fare scelta migliore. Delle eccellenti crepes salate e dolci per rientrare a casa con ancora il sapore della Francia.




sabato 16 luglio 2022

C'era una volta ... no, c'è ora La pista ciclabile del Ponente Ligure

 

C'era una volta una piccola ferrovia, passava per un percorso bellissimo, proprio in riva al mare, e si fermava in paesini meravigliosi, proprio in centro, e poi di nuovo via tra gallerie, ponti e poi di nuovo mare. Ma tutto quello sferragliare, fischiare, rumoreggiare di giorno e di notte poco piaceva agli abitanti del luogo, e anche ai turisti, per la verità, che proprio per quel rumore non riuscivano nemmeno più a sentire il rumore del mare.

Così si riunirono, chiamarono il sindaco, fecero un gran baccano, finché venne deciso di creare una nuova ferrovia, più grande, più moderna, e soprattutto più lontana, in modo da poter dormire tranquilli.

E la piccola ferrovia venne così abbandonata, col tempo divenne vecchia, tra i suoi binari iniziarono a crescere erbacce e nessuno poteva più ammirare i meravigliosi panorami dal suo percorso bellissimo.

Dopo lunghi anni a qualcuno venne l'idea di farci qualcosa, in quell'enorme lungo spazio inutile: ma cosa? Trasformarlo in un canale per sviluppare il trasporto fluviale e abbattere il problema del traffico ligure? Creare orti popolari da concedere ai poveri per porre fine alla fame nel mondo? Costruire una enorme pista per le biglie per far giocare i bambini dei turisti? Riempirlo di sabbia per poter finalmente non sentirsi più dire che 'in Liguria non ci vado al mare perché non c'è la sabbia'?

Tutte idee validissime che raccolsero enorme favore da parte di tutti, tanto che non ci si riusciva a mettere d'accordo su quale mettere in pratica... e si stava rischiando di non fare niente del tutto, finché un bambino saltò su e disse:

'Perché non ci facciamo una pista per le bici! Così dai nonni a Imperia ci vado pedalando!'

Silenzio nella stanza, tutti si guardarono: ma certo! che idea, semplice ed efficace: non sarà un canale ma una ciclabile, che offrirà comunque un altro modo per spostarsi invece del traffico sulle strade; non ci saranno orti popolari, ma verde ovunque, con piante autoctone da proteggere, ammirare e annusare lungo tutto il percorso; non ci saranno biglie da far correre ma ancora di più, monopattini, pattini, bici, carrelli trainati da bici, bici elettriche, muscolari, monoruota e chi più ne ha più ne metta, tutti a rotolare per la ciclabile.

E la spiaggia? No, niente spiaggia sulla Pista Ciclabile del Ponente Ligure, ma ti permette di raggiungere tutte quelle che vuoi: anche quelle di sabbia!


venerdì 20 maggio 2022

BeeSu - l'Ecopack di bee per mee

 



Dammi una A

Dammi una P

Dammi una E

A-P-E    A-P-E     A-P-E  !!!!!!    Alè Alè


Ape è bello, diciamocelo, in questo periodo l'ape sta riscuotendo moltissimo successo.

Lo sapete che è stata anche istituita la Giornata Mondiale dell'Ape?

Ebbene si, si festeggia proprio il 20 Maggio: istituita nel 2017, ci ha messo un po' di tempo a farsi spazio, ma soprattutto da quest'anno è tutto un gran parlare di quanto le api siano belle, operose, versatili, utili, e purtroppo a rischio.

E sono assolutamente d'accordo.

Come non stupirsi di tutti i prodotti che si possono ricavare da ciò che producono!?

L'ultimo è sicuramente l'Ecopack: un tessuto di cotone (meglio se carino già di suo e ovviamente biologico) ricoperto di cera d'api, che può essere utilizzato come versione ecosostenibile della pellicola per alimenti. 

Si incolla ripiegandosi su se stesso grazie all'appiccicosità' della cera sigillando cibo, ricoprendo contenitori, avvolgendo ortaggi e frutta... e lascia anche le mani profumate alla ceretta.

Decisamente utile, piacevole, da usare e annusare.

Visto, comprato e provato quello di BeeSu, che oltre a realizzare (made in Italy) Ecopack di svariate dimensioni e colori, si occupa anche di proporre a adulti e bambini laboratori educativi e didattici sul mondo delle api,  per promuovere in modo concreto e consapevole il rispetto del Pianeta e  uno sviluppo sostenibile.


 




domenica 13 marzo 2022

Sentiero 14 - La collina di Torino per piccoli e grandi piedini

 

"Uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, otto, nove, dieci, undici, dodici, tredici, venti!"


"No, Popi, dieci, undici, dodici, tredici, quattordici... mhmmm 

vieni con me, oggi impariamo a contare giusto, e lo faremo camminando!" 




"Ecco , guardalo bene, il 14 è fatto così: c'è un 1 con un 4 vicino, 

sarà il nostro compagno di viaggio per oggi, ci porterà alla scoperta di un percorso bellissimo sulla collina di Torino fino a... chissà, scopriamolo insieme!. 






ma prima di partire ricarichiamo le energie con una super merenda, proprio qui, alla partenza, c'è un comodo tavolino da picnic, proprio dove possiamo parcheggiare la macchina.

E se guardiamo bene mi sa che troviamo anche qualche scoiattolino che ci sbircia, vorrà anche lui la nostra merenda?

🚩Partenza: Via Sabaudia, Giardino Sabaudia, Torino

Coordinate:

45.035253060871035, 7.683700995428373



Perfetto, ora siamo pronti per partire, cerchiamo il nostro 14.

Eccolo li, proprio su Via Sabaudia, all'incrocio con  🚩Strada della Viassa

Coordinate : 45.036167, 7.682561

Partiamo !

















Il percorso sembra semplice, è asfaltato, passa tra le case... ma presto ecco che diventa un sentiero, l'avventura comincia!































"Mamma guarda, c'è un ponte fatto d'albero! E piante alte! Sembra una giungla qui!"














"Seguiamo il sentiero, ma qui è finito, siamo di nuovo sulla strada... guarda là, è un albergo abbandonato! e quelli? sono angioletti quelli??"

🚩Strada della Viassa 88

Coordinate: 45.037234, 7.686185

Bene, la strada è giusta, proseguiamo , qui c'è una vista stupenda.

Bisogna proseguire sulla strada asfaltata...

ci sono case splendide, moderne, storiche, disabitate, segrete...












"Mamma, guarda questa, sembra di legno... ma lo è davvero?







"Proseguiamo Popi, siamo quasi a metà, bisogna continuare a salire, cerchiamo la  🚩villa nr 132, ecco, qui possiamo riposarci un attimo seduti sul marciapiede a guardare la vista! Che spettacolo"



"Bene, ora che ci siamo riposati un po' continuiamo a seguire il nostro amico 14: guarda dove ci porta, in un nuovo sentiero!






"Mamma guarda, lì c'è il campanello degli gnomi! come sono bassi!! questo percorso è magico!"
















"Dai dai, proseguiamo, seguiamo il nostro 14... guarda dove ci sta portando , siamo sbucati in un pianoro bellissimo, si intravede persino il Faro della Vittoria, proprio lassù"

🚩224 Strada Comunale Val Pattonera





"Mamma, qui è bellissimo!  si vede tutta la città da qua sopra"




"Dai, un ultimo sforzo, guarda, siamo tornati in un sentiero sperduto, adesso sembra di nuovo una giungla... seguiamo il nostro 14, siamo quasi arrivati! Continuiamo a salire!




"Eccoci arrivati a Pian del Lot" 🚩

Qui ci possiamo riposare un po'. 

I piedini più grandicelli potranno confrontarsi con un pezzo di storia nel Sacrario di Pian del Lot

Coordinate: 45.036497476747805, 7.709639796746442

I piedini piccolini potranno riposarsi un momento per riprendere il cammino a ritroso

Un percorso perfetto per un pomeriggio in famiglia.

Tempo di percorrenza avanti e indietro: 2h,30 con bambina di 5 anni al seguito e tappe varie.

A due passi dal centro di Torino.

lunedì 7 febbraio 2022

Virale (Matteo Romano)

 La mia preferita di Sanremo 2022. Doveva vincere tutto.





Scale

Solo per salire se vale

Cosa ridi se mi fa male

Curare ferite col sale

Pare pare

Su quello che ti piace

Giuro un po’ lo odio mi spiace

Pregherò di farti tornare

Ho il cuore parcheggiato su strade piene, case vuote

Basta è la tua risposta

Anche se poi tutto parla di te

Che te ne fai dei basta come risposta

E cadiamo giù

Perdo la testa

Se non saliamo più

Tu mi dici no no no no no

Di notte non ritornerò

Frasi scritte per metà, se vere non lo so

Anche tra i grattacieli volerò

E lasciati andare

Che il cuore ti cade giù

E l’amore riappare

Va in tendenza e risale

Diventa virale

Vale

Solo se ti va di rischiare

E no che non ti voglio cambiare

Scordiamo paure come con le chiavi e il cellulare

Basta quanto ti costa

Tanto ormai tutto qui parla di te

Che te ne fai dei basta come risposta

Se cadiamo giù

Che cosa resta

Non lo ricordi più

Tu mi dici no no no no no

Di notte non ritornerò

Frasi scritte per metà, se vere non lo so

Anche tra i grattacieli volerò

E lasciati andare

Che il cuore ti cade giù

E l’amore riappare

Va in tendenza e risale

Diventa virale

Oggi non mi va di uscire, come capitava anche a te

Troppi giochi di parole

Come mine pronte a esplodere dentro di me

Tu mi dici no no no no no

Di notte non ritornerò

Frasi scritte per metà, se vere non lo so

Anche tra i grattacieli volerò

E lasciati andare

Che il cuore ti cade giù

E l’amore riappare

Va in tendenza e risale

Diventa virale

Va in tendenza e risale

Diventa virale

mercoledì 19 gennaio 2022

La cosa di carta - Stagione 1 - Puntata 4 - Abiby unboxing Gennaio 2022

Scena 1


[INT APPARTAMENTO IN PALAZZO LIBERTY TORINESE- POMERIGGIO]


Il postino suona il campanello, LaPrecurstrice si precipita ad aprire. 

Scarta voracemente il pacchetto e velocemente si procura delle forbici per tagliare lo scotch adesivo Abiby.

Ecco cosa trova, ecco l'attesa Abiby box di Gennaio 2022




LAPRECURSTRICE


Fantastico! C'è anche la sacca, è meravigliosa, con le comodissime maniglie, 

posso usarla subito per portare tutto l'occorrente per la merenda della bimba,

 adesso apriamola e vediamo i prodotti!


Con ansia svuota la sacca e ribalta tutto il contenuto sul divano, sfogliando avidamente la rivista man mano che scopre i prodotti


HELLO BODY - COCO SLIM - Body Oil


Cosa dovrebbe essere: 

olio per il corpo che rassoda e aiuta a togliere le smagliature, chiaramente al profumo di cocco


Cosa è per me: 

devo dire che non mi aspettavo gran che, soprattutto per il profumo di cocco che non amo particolarmente. Mi sono dovuta ricredere: proprio a partire dal profumo. Il cocco è piacevolissimo, soprattutto in inverno, dona quell'atmosfera di vacanza che male non fa.
E soprattutto non unge per niente, si assorbe subito e lascia la pelle davvero morbida.
Non mi esprimo sull'effetto antismagliature: sicuramente idrata, e anche tanto, e forse per quello è auspicabile una azione preventiva delle smagliature. Su quelle già esistenti non ho riscontrato miglioramenti,  ma devo ammettere che io l'ho usato soprattutto per spalle, braccia e delcolletè (dove per fortuna non ho smagliature) trovandolo un prodotto ottimo e non volendo 'sprecarlo' su glutei e cosce.


Voto: 9, potenzialmente ricomprabile


 oOLUTION - LIGHT UP - Serum Unifiant Illuminateur

Cosa dovrebbe essere:

Un siero potente, ricco di più di 70 principi attivi organici di origine vegetale, che permette di unificare la carnagione e trattare le aree di iperpigmentazione causate dal sole, dall'età, dalle cicatrici o dalla gravidanza, ecc. Inibisce anche lo sviluppo di nuove macchie e restituisce all'incarnato uniformità e luminosità


Cosa è per me:

Mah, l'ho usato, non mi è dispiaciuto, ma non mi è sembrato niente di speciale


Voto: 6 (senza infamia e senza lode)


HELI FIGUE - LA CREMA VISO alla bava di lumaca (campioncino)

Cosa dovrebbe essere:

La Crema Viso Helifigue ha una composizione unica che è in grado di lenire e rigenerare, riducendo i segni del tempo e migliorando l’incarnato. L’altissima concentrazione di bava di lumaca (72%) favorisce il turnover cellulare, la riduzione della rugosità cutanea e delle imperfezioni del viso, e una pelle più idratata e giovane. La sinergia dei purissimi attivi funzionali (acido ialuronico a basso peso molecolare, estratto di fico d’india, olio d’oliva, olio di argan, squalano, estratto di liquirizia, burro di karité ecc.) nutrono in profondità la pelle, migliorando il processo di rigenerazione fisiologico.


Cosa è per me:

Abbastanza piacevole da utilizzare, sugli effetti trattandosi di campioncino è ovviamente impossibile capire. Sarebbe interessante provare un quantitativo più adeguato a vedere possibili benefici.


Voto: n.c.



SYSTER - MADE MY DAY - Siero crema viso nutriente e idratante (campioncino)

Cosa dovrebbe essere:


Siero e crema si uniscono in un solo gesto per rendere la pelle idratata e tonificata. Il cocktail di agenti nutritivi e la microalga contenuta all'interno donano immediatamente un aspetto glow alla pelle, attivando anche un'azione energizzante, rivitalizzante e anti invecchiamento.

Cosa è per me:

Mi è piaciuto, sinceramente fino ad ora tutto quello che ho provato di questa marca mi piace. Sicuramente sarebbe da provare in quantitativo più consistente per apprezzarne i possibili benefici


Voto: n.c.



IMPARFAITE - GEL CREMA CONTORNO OCCHI ILLUMINANTE

Cosa dovrebbe essere: 


Recupera un aspetto fresco ed luminoso con questo trattamento occhi che nutre e lenisce l'area del contorno occhi, allo stesso tempo l'area viene decongestionata e le occhiaie ridotte. La formulazione, composta per più del 98% da ingredienti naturali, è arricchita con acido ialuronico e acqua di fiordaliso.


Cosa è per me:

Quello che promette, la pelle del contorno occhi risulta rinfrescata e idratata in modo molto dolce. Inoltre ne basta pochissimo e quindi il tubetto dura tantissimo.


Voto: 8



oOLUTION - HEAD LINE - Eye Liner

Cosa dovrebbe essere: 


Questo eyeliner è particolarmente facile da applicare grazie alla punta particolarmente fine e alla piacevole texture. Si asciuga rapidamente e ha un'ottima tenuta. La sua formulazione protegge e cura le ciglia grazie alla sinergia di oltre 25 estratti vegetali biologici.


Cosa è per me:

Non avevo mai utilizzato un Eye Liner, e devo dire che mi trovo abbastanza bene. Facile da stendere, buona persistenza, non cola, non brucia. L'unico difetto che ho trovato è che facendo la passata spesso rimangono parti della linea senza pigmentazione, costringendomi a ripassare due volte.

Voto: 6 1/2


Nella box si trova anche un buono sconto per il servizio Hello Fresch... non ne ho usufruito per il momento [quindi TO BE CONTINUED ... se mai mi venisse voglia di cucinare, in alternativa chiedetemelo pure , ve lo cedo ;-)]



Nelle puntate precedenti...

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